Finalmente qualcuno che ha una vision a 360 gradi della società ASRoma.Velvetgold ha scritto: ↑ven 24 mag 2024, 0:02 Un modello per essere tale deve pre-esistere d è sottinteso che non può divenare un clone, ma rappresentare una guida verso cui tendere fatti salvi aggiustamenti legati alle particolarità individuali. Mi sembrava superfluo precisarlo.
Leggo di modello Roma. Il modello Roma è esistito dal 2012 al 2018. Era proprio il modello Pallotta ed era un unicum almeno in Italia. Pallotta è stato il primo a fare trading con i giocatori. Acquistare potenziali fuoriclasse prima che esplodano per poi rivenderne al meglio almeno uno all'anno per produrre plusvalenze e poi reinvestire. Lamela, Benatia, Salah, Alisson. Rudiger, Pjanic, Marquinhos, Osvaldo, Strootman, Nainggolan e via discorrendo. I costi di gestione del personale (leggi monte ingaggi) erano altissimi mentre le entrate da sponsor, merch, stadio e tv erano troppo basse. Era un modello che imponeva non sbagliare mai i nuovi investimenti. Finchè era così (grazie a Sabatini) funzionava, ogni anno alzavi l'asticella, la presenza costante tra le prime tre era la regola, fino ad arrivare alla semifinale di Champions League. Poi sono bastati i Pastore, gli Schick, gli Nzonzi e mancare l'ingresso in Champions per produrre le macerie che stiamo ancora portando via.
Se guardiamo al di fuori della gestione sportiva, il modello Roma esiste ed è molto efficace. Pensiamo alla gestione della comunicazione attraverso i canali social Basta vedere il numero dei followers su facebook, instagram, youtube. Siamo nell'ordine dei 15 milioni di followers. Un numero altissimo in proporzione, ad esempio, al numero di tifosi presenti in Italia. la scelta di chiudere Romatv e di essere presenti solo sul web risponde a questa logica, oltre che a un drastico taglio dei costi. con Roma tv ti fermi agli abbonati Sky, con youtube arrivi in Alaska o nel bush australiano. I canali e i post in lingua inglese assolvono a questa funzione.
Oserei affermare che l'ingaggio di Mourinho, le presentazioni al Colosseo quadrato, lo stadio pieno, l'inno cantato a cappella da tutto lo stadio, hanno risposto proprio a questa esigenza. Visibilità sul web e sui social
Followers vuol dire entrate da sponsor. Nei contratti si considera la potenziale platea raggiungibile attraverso i nuovi media, su scala internazionale pesano assai più questi che non DAZN e Sky. Qui il modello "Roma" funziona e piuttosto bene.
Ed è bastato iniziare a tagliare il monte ingaggi e fare due sessioni di mercato limitando le uscite economiche che il miglioramento dei conti è stato tale da consentire all'UEFA di toglierci il paletto del transfer balance con un anno di anticipo
Ora tocca alla parte sportiva. L'arrivo di Ghisolfi può rappresentare un passo importante in una data direzione. DDR si è espresso chiaramente, vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.
Purtroppo qui spesso si giudica la Roma (e il lavoro dei Friedkin) SOLO in base alla qualità della rosa e ai risultati raggiunti sul rettangolo verde (che, almeno in campionato, si parla di piazzamenti assolutamente da migliorare). Invece io vedo una crescita esponenziale a tutto tondo.
La Roma ad ora ha tagliato quei costi superflui e i risultati si vedranno nei prossimi anni.
L'affiliazione dei follower significa click, like e sponsor. Significa crescere inevitabilmente come brand.
Significa fare indagini di mercato perchè se da Sidney hai 300.000 click, tu ci piazzi un Roma Store, oppure affitti un "corner" dentro il centro commerciale e compri spazi di cartelloni pubblicitari per farti vedere.
(E i percorsi Europei degli ultimi anni non hanno fatto altro che puntare un faro su di noi..ecco perchè l'europa è fondamentale. )
Fai questo ovunque noti che si innalza l'attenzione verso il club.
Significa pasturare..attirare l'attenzione di 30, per fidelizzarne 5.
Inoltre appena insediati, i Friedkin hanno convocato molte scuole calcio giovanili per farle entrare nella As Roma International Academy[*], una rete di scuole calcio che servono a visionare e suggerire nuovi talenti del territorio.
E questo, porterà i suoi frutti tra circa vent'anni.
Insomma. Stanno facendo, per me, i passi giusti. L'Atalanta che vince l'Europa League parte da una lunga, lunghissima pianificazione. Iniziata più di 10 anni fa. Non con il calciomercato dello scorso anno.
Detto questo, adesso è il caso di migliorare la parte sportiva e strettamente di campo.
*Notizia letta, ovviamente, nel sito dove più si parla della Roma: lazio.net
