Kalel ha scritto:
Sai qual'e' il problema? Che quando leggi o senti dire che Garcia è il nuovo Guardiola,dopo che perlomeno qui non ha ancora vinto nulla,ed io l'ho sentito con le mie orecchie..che Sabatini è il migliore DS d'Italia e qui' dentro l'ho sentito ripetere praticamente sempre,che Iturbe e' un Vietato,che Manolas è più forte di Benatia..ecc ecc allora di rendi conto che questa città e questa tifoseria si rendono ridicole agli occhi dell'Italia intera..dopo Roma-Bayer 1-7 allo stadio si cantava " vinceremo il tricolor" allora non mi potete dire che l'ambiente malsano che c'e' qui' non conti..non e' possibile scindere la nostra magrissima storia di trofei dalle influenze dell'ambiente in cui si vive...qui' nei "secoli" sono cambiati presidenti',allenatori,dirigenti,giocatori,preparatori atletici' ma la Roma sembra sempre,e sottolieno sempre,la stessa..con i soliti atavici difetti,con la solita mancanza di palle e motivazioni,con il suo solito fallire sul più' bello,con il suo solito sciogliersi come neve al sole ogni qualvolta deve dimostrare quel qualcosa in più'..La Romacome e' un perenne fermo immagine.... una cartolina in bianco e nero che di tanto in tanto tiri fuori dal cassetto e osservi e che ovviamente non cambia mai....non mi potete ancora dire che in tutto questo l'ambiente non c'entri...è matematicamente impossibile...altrimenti c'hanno fatto una fattura nel lontano 1927 e non ce ne siamo accorti
Anch'io sono sicuro che incida. Per me non è la causa principale, perchè la Roma nella sua storia, tranne rare eccezioni, non è mai stata gestita bene e quindi non ha mai avuto grandi risorse, questo sicuramente ha contato di più. Però questa spacconeria, quest'esaltazione per il nulla, questa spocchia ingiustificata che a Roma si sente, o meglio si taglia a fette, di certo non ha aiutato. Poi capirai, col tempo ci si è messa pure una più comprensibile isteria da astinenza di vittorie che fa passare da un eccesso all'altro, e un volume di esposizione mediatica sovradimensionato per il livello della Roma. Io ritengo che tutto questo apporti un malus ogni anno, che alla fine ti fa comunque rendere meno di quanto potresti, e quando per esempio il campionato si gioca punto a punto, magari risulta pure decisivo. E poi tutti siamo influenzati ANCHE dall'ambiente in cui viviamo, in maggiore o minor misura a seconda del nostro grado di esperienza, della nostra capacità di isolarci. Alla Roma il più delle volte arrivano giocatori mentalmente medi, cioè non campioni che hanno la vittoria nel sangue, e quindi sono failmente influenzati da stampa, radio, tifosi nel credersi fenomeni.