Claudio_asr ha scritto: ↑lun 9 giu 2025, 11:27
Tipo la parola data??
E sapendo che una decisione del genere praticamente destabilizza tutto l'ambiente Roma
io credo che Cristo sia Laziale, che odia se stesso e i Romanisti
This is the end
Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end
Of our elaborate plans, the end
Of everything that stands, the end
No safety or surprise, the end
Ma la cosa davvero comica è che continuiamo a sventolare con orgoglio la presunta superiorità dei nostri allenatori, l’eccellenza dell’università del calcio di Coverciano, la tattica sopraffina, il know-how nostrano… e poi, alla fine, l’unica speranza è Ranieri. Uno che si è già ritirato due volte, con una carriera solida ma senza troppi trofei, e che fino a pochi anni fa era considerato poco più che un "Minestraro".
Wonderwall ha scritto: ↑lun 9 giu 2025, 11:21
A sto punto mi viene da pensare che visto l'andazzo all'interno della società Roma lui aveva già dei dubbi sul rimanere (ne parlai già mesi fa durante il campionato) e con questa situazione ha preso la palla al balzo per andarsene facendo credere a tutti che lo fa per senso nazionalistico.
Avrebbe potuto benissimo andarsene. È invece rimasto, ha accolto Gasperini in prima persona, ha fatto le foto con lui e si è confermato garante del progetto.
Avrebbe potuto tranquillamente rimanere in disparte durante la presentazione se voleva di mostrare di non voler fare il dirigente.
Mardavikia ha scritto: ↑lun 9 giu 2025, 11:28
E sapendo che una decisione del genere praticamente destabilizza tutto l'ambiente Roma
io credo che Cristo sia Laziale, che odia se stesso e i Romanisti
Qui non c’è nessuna entità occulta da bestemmiare, c’e un uomo in carne e ossa che sta facendo una scelta professionale. È tutto molto semplice: se il matrimonio dovesse consumarsi, le responsabilità sarebbero tutte di Ranieri.
"Tutti gli allenatori parlano di movimento, di correre molto. Io dico che non è necessario correre tanto. Il calcio è uno sport che si gioca col cervello. Devi essere al posto giusto al momento giusto, né troppo presto né troppo tardi"
Dal mio punto di vista il doppio incarico non sarebbe un problema.
Preferirei che rifiutasse, ma se dovesse accettare con il doppio incarico sarei tranquillo lo stesso
ti offro il mio sangue è questo il mio oro... regalami ardore e io spiccherò il volo
non iniziamo con la favola del va via perché ha visto che... perché fino a ieri ci stava con tutte le scarpe dentro la roma. si è messo in prima persona su ogni affare.
FoveaASR ha scritto: ↑lun 9 giu 2025, 11:29
Qui non c’è nessuna entità occulta da bestemmiare, c’e un uomo in carne e ossa che sta facendo una scelta professionale. È tutto molto semplice: se il matrimonio dovesse consumarsi, le responsabilità sarebbero tutte di Ranieri.
Ecco, e secondo me a 73 anni quasi superati, tieniti l'amore di un popolo piuttosto che un giro in nazionale.
Torniamo al solito discorso che nel calcio non ci sono bandiere, ma solo professionisti o presunti tali
Ultima modifica di Luckdej il lun 9 giu 2025, 11:32, modificato 1 volta in totale.
Tony Brando ha scritto: ↑lun 9 giu 2025, 11:31
non iniziamo con la favola del va via perché ha visto che... perché fino a ieri ci stava con tutte le scarpe dentro la roma. si è messo in prima persona su ogni affare.
Perfetto anche qui. Sono pezze giustificatorie.
"Tutti gli allenatori parlano di movimento, di correre molto. Io dico che non è necessario correre tanto. Il calcio è uno sport che si gioca col cervello. Devi essere al posto giusto al momento giusto, né troppo presto né troppo tardi"
Tony Brando ha scritto: ↑lun 9 giu 2025, 11:31
non iniziamo con la favola del va via perché ha visto che... perché fino a ieri ci stava con tutte le scarpe dentro la roma. si è messo in prima persona su ogni affare.
nono se va via è perchè è un egocentrico ed ha bisogno ancora a 75 di approvazioni e lodi
se va alla nazionale è per avere fama
SE PER SOPRAVVIVERE DEVO STRISCIARE, MI ALZO IN PIEDI E MUOIO.
Luckdej ha scritto: ↑lun 9 giu 2025, 11:32
Ecco, e secondo me a 73 anni quasi superati, tieniti l'amore di un popolo piuttosto che un giro in nazionale.
Torniamo al solito discorso che nel calcio non ci sono bandiere, ma solo professionisti o presunti tali
Anche perché ci vuole un attimo a passare da eroe nazionale a "coglione" nazionale. Basta un pareggio..
Ultima modifica di edmpro76 il lun 9 giu 2025, 11:35, modificato 1 volta in totale.
Comunque non lo ha chiamato il Real Madrid o un altro club, ma LA NAZIONALE DI CALCIO ITALIANA.
E questo (purtroppo) fa tutta la differenza del mondo.
"Sono convinto che la Roma abbia bisogno di una personalità forte, di un allenatore che non si accontenta mai, che è sempre sul pezzo, che è sempre incavolato, che non gli sta mai bene niente, che vuole migliorare, che vuole migliorare la squadra, che vuole migliorare il singolo. Credo che di questo abbia bisogno la Roma per diventare grande."
Scusate ma il doppio incarico non lo vedrei di buon occhio.Sappiamo quanto Roma necessiti di attenzione su ogni minimo dettaglio.Va seguita con tutti i sentimenti.A.quel punto meglio prendere un altro dirigente.
Quando l'orgoglio pensa: – Non posso, dice: – Non voglio. Trilussa