È finalmente morta quella merda di Erick Priebke

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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da Zarathustra »

e' curioso tutto questo astio per un vecchio striminzito che non faceva più paura a nessuno e che erano 30 anni che campava chiuso in casa. E' ancora più curioso che per i 50 indagati sull'eccidio delle fosse Ardeatine il tribunale militare decise per la non punibilità di tutti, mentre poco dopo il suo rilascio fu stralciato, affidato ai giudici ordinari e poi condannato all'ergastolo quando aveva già 80 anni e passa:

Priebke fu quindi imputato di "concorso in violenza con omicidio continuato in danno di cittadini italiani" per i fatti accaduti presso le Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Il 1 agosto 1996, il Tribunale militare dichiarò di "non doversi procedere, essendo il reato estinto per intervenuta prescrizione" e ordinò l'immediata scarcerazione dell'imputato[7].
La sentenza non fu mai eseguita per un tumulto organizzato da membri della comunità ebraica guidati da Riccardo Pacifici, nell'aula giudiziaria, tumulto placatosi solo quando arrivarono da parte del governo italiano precise rassicurazioni sul fatto che Priebke non sarebbe stato liberato nonostante la sentenza del Tribunale Militare.


Detto questo visto che ho notato un candelabro a inizio topic ( ricordo che tra le 335 vittime INNOCENTI c'erano varie "categorie" come militari, partigiani, antifascisti, malati e ANCHE ebrei) posto le sempre serene e simpatiche parole del grande Riccardo Pacifici: "I 335 morti delle Fosse Ardeatine sapranno come accogliere Priebke".
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da PLUTO65 »

Sempre un giorno di troppo è campato! tra i 335 ci sono due mie parenti che lo accolgano come si deve!
Ultima modifica di PLUTO65 il sab 12 ott 2013, 23:06, modificato 1 volta in totale.
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So’ er giro a voto dell’anello cascato ar dito
della sposa che poi l’ha raccorto e me l’ha
tirato e io je ho detto: “mejo... sto bene da
solo...”


11 ATLETI ROMA CHIAMÒ!!!
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da pisodinosauro »

Zarathustra ha scritto:e' curioso tutto questo astio per un vecchio striminzito che non faceva più paura a nessuno e che erano 30 anni che campava chiuso in casa. E' ancora più curioso che per i 50 indagati sull'eccidio delle fosse Ardeatine il tribunale militare decise per la non punibilità di tutti, mentre poco dopo il suo rilascio fu stralciato, affidato ai giudici ordinari e poi condannato all'ergastolo quando aveva già 80 anni e passa:

Priebke fu quindi imputato di "concorso in violenza con omicidio continuato in danno di cittadini italiani" per i fatti accaduti presso le Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Il 1 agosto 1996, il Tribunale militare dichiarò di "non doversi procedere, essendo il reato estinto per intervenuta prescrizione" e ordinò l'immediata scarcerazione dell'imputato[7].
La sentenza non fu mai eseguita per un tumulto organizzato da membri della comunità ebraica guidati da Riccardo Pacifici, nell'aula giudiziaria, tumulto placatosi solo quando arrivarono da parte del governo italiano precise rassicurazioni sul fatto che Priebke non sarebbe stato liberato nonostante la sentenza del Tribunale Militare.


Detto questo visto che ho notato un candelabro a inizio topic ( ricordo che tra le 335 vittime INNOCENTI c'erano varie "categorie" come militari, partigiani, antifascisti, malati e ANCHE ebrei) posto le sempre serene e simpatiche parole del grande Riccardo Pacifici: "I 335 morti delle Fosse Ardeatine sapranno come accogliere Priebke".

zara...lo sai che non ho capito veramente cosa stai dicendo?
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da Zarathustra »

pisodinosauro ha scritto:
zara...lo sai che non ho capito veramente cosa stai dicendo?
Che per come la vedo io Priebke è morto già da tanto tempo e tutto questo accanimento ( giuridico prima e "umano" poi è completamente esagerato e inutile). Sappiamo tutti che è stato protagonista di qualcosa di schifoso per cui meritava la morte o il carcere a vita, ma se si analizza il percorso giudiziario è qualcosa di italianamente ridicolo.

L'ultima parte l'ho scritta solo perchè ci tengo a ricordare che nell'Eccidio vennero uccisi degli innocenti indipendentemente dalla loro religione ( anche se ovviamente ci furono anche delle vittime di religione ebraica) come ad esempio il pugile di cui non ricordo il nome che venne preso all'ultimo per via di una infame delazione della vicina di casa. Le parole di Pacifici le ho scritte perchè lo trovo un personaggio insopportabile che sembra dover strumentalizzare qualsiasi avvenimento svuotandolo dei suoi elementi umani e tragici.
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da il_noumeno »

Zarathustra ha scritto: Che per come la vedo io Priebke è morto già da tanto tempo e tutto questo accanimento ( giuridico prima e "umano" poi è completamente esagerato e inutile). Sappiamo tutti che è stato protagonista di qualcosa di schifoso per cui meritava la morte o il carcere a vita, ma se si analizza il percorso giudiziario è qualcosa di italianamente ridicolo.

L'ultima parte l'ho scritta solo perchè ci tengo a ricordare che nell'Eccidio vennero uccisi degli innocenti indipendentemente dalla loro religione ( anche se ovviamente ci furono anche delle vittime di religione ebraica) come ad esempio il pugile di cui non ricordo il nome che venne preso all'ultimo per via di una infame delazione della vicina di casa. Le parole di Pacifici le ho scritte perchè lo trovo un personaggio insopportabile che sembra dover strumentalizzare qualsiasi avvenimento svuotandolo dei suoi elementi umani e tragici.

Ti spiego perché ho postato la foto del candelabro (che mi pare di aver capito ti abbia suscitato un po' di fastidio).
Ho scritto che non provo nulla per la morte di Priebke. Per me sarebbe potuto morire in Argentina. Non credo nella giustizia divina, quindi non credo che stia bruciando nelle fiamme dell'inferno (anche se credo che qualche motivo per essere incazzato Pluto, per esempio, ce l'abbia, così come tutta la comunità ebraica, l'ANPI, etc). Su Pacifici non mi esprimo, siamo lontani anni luce da Toaff, è un personaggio che non mi piace.
Proprio perché non personalizzo e di Priebke mi frega il giusto, per me l'unica cosa che conta è che l'ideologia che quest'uomo ha servito muoia il prima possibile in tutte le sue sfumature (anche quell'antisemitismo strisciante di chi oggi confonde ebraismo e sionismo), e il candelabro è un modo come un altro per ricordare ciò che quella ideologia ha significato.
Reputo che dal punto di vista del diritto sia aberrante che per un crimine di guerra di quella portata sia possibile pensare all'intervento della prescrizione. Mi sarebbe bastato un processo anche senza estradizione per sancirlo.
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da il_noumeno »

Ah, il pugile ebreo al quale hai fatto riferimento di chiamava Lazzaro Anticoli, detto Bucefalo.
Il delatore che si vendeva la sua gente, Celeste di Porto.
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da Zarathustra »

il_noumeno ha scritto:
Ti spiego perché ho postato la foto del candelabro (che mi pare di aver capito ti abbia suscitato un po' di fastidio).
Ho scritto che non provo nulla per la morte di Priebke. Per me sarebbe potuto morire in Argentina. Non credo nella giustizia divina, quindi non credo che stia bruciando nelle fiamme dell'inferno (anche se credo che qualche motivo per essere incazzato Pluto, per esempio, ce l'abbia, così come tutta la comunità ebraica, l'ANPI, etc). Su Pacifici non mi esprimo, siamo lontani anni luce da Toaff, è un personaggio che non mi piace.
Proprio perché non personalizzo e di Priebke mi frega il giusto, per me l'unica cosa che conta è che l'ideologia che quest'uomo ha servito muoia il prima possibile in tutte le sue sfumature (anche quell'antisemitismo strisciante di chi oggi confonde ebraismo e sionismo), e il candelabro è un modo come un altro per ricordare ciò che quella ideologia ha significato.
Reputo che dal punto di vista del diritto sia aberrante che per un crimine di guerra di quella portata sia possibile pensare all'intervento della prescrizione. Mi sarebbe bastato un processo anche senza estradizione per sancirlo.
Penso che a confondere sionismo ed ebraismo ci abbiano pensato spesso anche i "diretti interessati" ( basta analizzare ciò che scriveva Theodor Herzl nel suo libro rispetto a ciò che poi gli esponenti del movimento sionista hanno preteso nella storia...) anzi sono convinto che l'ideologia che Priebke ha servito presenti elementi molto simili ad altre "ideologie" moderne che vengono tollerate ad occhi chiusi, ma questo è un altro discorso.

Sul diritto la prescrizione era legata al fatto che quando iniziò il processo Priebke era già tutt'altro che giovane ( per usare un'eufemismo) ed è proprio per questo che il tribunale militare prosciolse lui e gli altri 49 indagati. CIò che prima facevo notare (e da qui l'accanimento per me giuridicamente ingiustificato) è che solo nel suo caso venne stracciato il proscioglimento onde iniziare un processo ordinario pur di condannarlo quando già aveva 80 anni e oltre. Per me questo è ridicolo, ma lo sarebbe stato anche se si fosse parlato di complici delle foibe titine o stragi "rosse" di ogni genere. Non mi interessa vedere "marcire" un 80 enne in carcere o a casa sua...Avrebbe dovuto pagare con la vita o con l'ergastolo i suoi errori subito dopo la guerra; come tanti altri assassini ciò non è avvenuto, il reato è stato prescritto e allora basta. Io la vedo così.
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da porcaccia »

Zarathustra ha scritto: Sul diritto la prescrizione era legata al fatto che quando iniziò il processo Priebke era già tutt'altro che giovane ( per usare un'eufemismo) ed è proprio per questo che il tribunale militare prosciolse lui e gli altri 49 indagati. CIò che prima facevo notare (e da qui l'accanimento per me giuridicamente ingiustificato) è che solo nel suo caso venne stracciato il proscioglimento onde iniziare un processo ordinario pur di condannarlo quando già aveva 80 anni e oltre. Per me questo è ridicolo, ma lo sarebbe stato anche se si fosse parlato di complici delle foibe titine o stragi "rosse" di ogni genere. Non mi interessa vedere "marcire" un 80 enne in carcere o a casa sua...Avrebbe dovuto pagare con la vita o con l'ergastolo i suoi errori subito dopo la guerra; come tanti altri assassini ciò non è avvenuto, il reato è stato prescritto e allora basta. Io la vedo così.

Hanno fatto più che bene.
Se ci vogliamo prendere per il culo lo possiamo fare tranquillamente, ma quello che stai in qualche modo "difendendo" capziosamente e strisciatamente è un vero schifo.

Tra l'altro informati visto che la prescrizione non è applicabile per i crimini di guerra e contro l'umanità.

CONVENZIONE EUROPEA SULLA NON APPLICABILITÀ DELLE PRESCRIZIONI
AI CRIMINI CONTRO L'UMANITÀ E DEI CRIMINI DI GUERRA
Adottata il 25 gennaio 1974
Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari della presente Convenzione,
Considerando la necessità di salvaguardare la dignità umana sia in tempo di guerra che in tempo di pace;
Constatando che i crimini contro l’umanità e le violazioni più gravi delle leggi e consuetudini di guerra
costituiscono un serio attentato a tale dignità;
Intendendo pertanto evitare che la repressione di detti crimini sia ostacolata dalla prescrizione dell’azione
giudiziaria e dell’esecuzione delle pene;
Considerando l’interesse essenziale di promuovere in questo campo una politica penale comune, giacché lo
scopo del Consiglio d’Europa è quello di realizzare una più stretta unione fra i suoi membri,
Hanno convenuto quanto segue:
Articolo 1
Ogni Stato contraente s’impegna ad adottare le misure necessarie affinché la prescrizione sia inapplicabile al
perseguimento dei seguenti reati e all’esecuzione delle pene deliberate per i medesimi, nella misura in cui essi
sono punibili nella propria legislazione nazionale:
1. I crimini contro l’umanità previsti dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine
di genocidio, adottata il 9 dicembre 1948 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite;
2.
a. i reati previsti agli articoli 50 della Convenzione di Ginevra del 1949 per il miglioramento della
sorte dei feriti e dei malati nelle forze armate in campagna, 51 della Convenzione di Ginevra
del 1949 per il miglioramento della sorte dei feriti, dei malati e dei naufraghi delle forze armate
in mare, 130 de la Convenzione di Ginevra del 1949 relativa al trattamento dei prigionieri di
guerra e 147 della Convenzione di Ginevra del 1949 relativa alla protezione delle persone civili
in tempo di guerra,
b. ogni analoga violazione delle leggi di guerra vigenti al momento dell’entrata in applicazione
della presente Convenzione e delle consuetudini di guerra esistenti in quel momento, che non
sono già previste dalle su citate disposizioni delle Convenzioni di Ginevra, quando il reato
considerato nella fattispecie riveste particolare gravità, vuoi a motivo dei suoi elementi
materiali e intenzionali, vuoi a motivo dell’ampiezza delle sue prevedibili conseguenze;
3. ogni altro reato contro le leggi e consuetudini del diritto internazionale quale sarà definito in futuro,
considerato di natura analoga a quelli previsti ai paragrafi 1 o 2 del presente articolo dallo Stato
contraente interessato, ai sensi di una dichiarazione resa in conformità all’articolo 6.
Articolo 2
1. In ogni Stato contraente, la presente Convenzione si applica ai reati commessi dopo la sua entrata in
vigore nei confronti di detto Stato.
2. Essa si applica altresì ai reati commessi prima di detta entrata in vigore nei casi in cui il termine di
prescrizione non è ancora scaduto in tale data.
Articolo 3
1. La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa. Essa sarà
ratificata o accettata. Gli strumenti di ratifica o di accettazione saranno depositati presso il Segretario
Generale del Consiglio d’Europa.
2. La Convenzione entrerà in vigore tre mesi dopo la data del deposito del terzo strumento di ratifica o
d’accettazione.
3. Essa entrerà in vigore nei confronti di ogni Stato firmatario che la ratificherà o l’accetterà
successivamente, dopo tre mesi dalla data di deposito del relativo strumento di ratifica o di
accettazione.
Articolo 4
1. Dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa
potrà invitare ogni Stato non membro del Consiglio d’Europa ad aderire alla presente Convenzione.
La risoluzione relativa a detto invito dovrà ricevere l’approvazione unanime dei membri del
Consiglio che hanno ratificato la Convenzione.
2. L'adesione avverrà mediante il deposito, presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, di
uno strumento di adesione che avrà effetto dopo tre mesi dalla data del suo deposito.
Articolo 5
1. Ogni Stato può, al momento della firma o al momento del deposito del suo strumento di ratifica, di
accettazione o di adesione, designare il territorio o i territori cui si applica la presente Convenzione.
2. Ogni Stato può, al momento del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione o di adesione o
in qualsiasi altro momento successivo, estendere l’applicazione della presente Convenzione,
mediante dichiarazione inoltrata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, ad ogni territorio
designato nella dichiarazione del quale assicura le relazioni internazionali o per il quale è abilitato a
stipulare.
3. Ogni dichiarazione resa in virtù del precedente paragrafo potrà essere ritirata, con riguardo ad ogni
territorio designato in detta dichiarazione, nei modi e nelle forme previste all’articolo 7 della presente
Convenzione.
Articolo 6
1. Ogni Stato contraente può, in qualsiasi momento, con dichiarazione inoltrata al Segretario Generale
del Consiglio d’Europa, estendere l’applicazione della presente Convenzione ai reati previsti
all’articolo 1, paragrafo 3, della presente Convenzione.
2. Ogni dichiarazione resa in virtù del precedente paragrafo potrà essere ritirata nei modi e nelle forme
previste all’articolo 7 della presente Convenzione.
Articolo 7
1. La presente Convenzione resterà in vigore senza limitazione di durata.
2. Ogni Stato contraente potrà, per quanto di sua competenza, denunciare la presente Convenzione
inoltrando una notifica al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
3. La denuncia avrà effetto dopo sei mesi dalla data in cui il Segretario Generale avrà ricevuto la
notifica.
Articolo 8
Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Consiglio e ad ogni Stato che
avrà aderito alla presente Convenzione:
a. ogni firma;
b. il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione o di adesione;
c. ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione a norma del suo articolo 3;
d. ogni dichiarazione ricevuta in applicazione degli articoli 5 o 6;
e. ogni notifica ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 7 e la data a partire dalla
quale avrà effetto la denuncia.
In fede di che, i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati, hanno firmato la presente Convenzione.
Fatto a Strasburgo, il 25 gennaio 1974, in francese e in inglese, entrambi i testi facendo ugualmente fede, in un
solo esemplare che sarà depositato presso gli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario Generale del
Consiglio d’Europa ne trasmetterà copia certificata conforme ad ognuno degli Stati firmatari ed aderenti.
Non ho capito un ciufolo della vita
paz ha scritto: Poi Danilo ha un qualcosa in più: ha quel tocco macho del bestemmiatore solitario, insomma, di chi non conosce solo le vette ardite dell'intelletto, ma anche la suburra della materialità.
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da il_noumeno »

Zarathustra ha scritto: Penso che a confondere sionismo ed ebraismo ci abbiano pensato spesso anche i "diretti interessati" ( basta analizzare ciò che scriveva Theodor Herzl nel suo libro rispetto a ciò che poi gli esponenti del movimento sionista hanno preteso nella storia...) anzi sono convinto che l'ideologia che Priebke ha servito presenti elementi molto simili ad altre "ideologie" moderne che vengono tollerate ad occhi chiusi, ma questo è un altro discorso.
beh aldilà di questa tua espressione che ho già letto ("i diretti interessati" manco a nominarli), aldilà di Herzl (che scrisse della necessità di creare uno stato ebraico in risposta allo storicamente provato fenomeno dell'antigiudaismo, così tanto per stabilire un principio di causa ed effetto*), l'equazione sionismo-ebraismo è un'idiozia per il semplice fatto che il sionismo è un movimento politico, l'ebraismo una religione e una cultura millenaria. L'ebraismo non coincide con Israele. E neanche il sionismo (Rabin lo hanno fatto fuori proprio israeliani ultra-nazionalisti).
Quella tra israeliani e palestinesi è una guerra di territorio, non un tentativo di sterminio deliberato da parte di un popolo nei confronti di un altro per motivi razziali. Quindi assimilare la politica israeliana alla politica nazista è un'operazione un tantinello azzardata. E se dobbiamo arrivare a parlare di popolo eletto, prevengo:

Non c'è alcuna auto-proclamazione (i cristiani credono al "popolo eletto" poiché d*o ha scelto il Messia proprio tra gli ebrei) e, contrariamente a quanto si è cercato di far passare per secoli, non c'è alcun razzismo. d*o conferisce un mandato al popolo ebraico e questo viene accettato da quel popolo.

Cito un passo molto esplicativo:


L'elezione [degli ebrei] non implica alcuna superiorità etnica; Israele non è il popolo di d*o per i propri meriti o per una presunta purità di sangue. L'elezione è un mandato, una missione da compiere che non è stata affidata a nessun altro.
Anche i non-Ebrei (ovvero i Goym, cioè le altre nazioni) possono vivere secondo giustizia ed avere una relazione con il Creatore. Per loro infatti sono stati rivelati sette precetti che andrebbero osservati da tutti i popoli.
Inoltre, i Goym hanno la possibilità di diventare Ebrei unendosi al popolo eletto attraverso la Conversione. Coloro che scelgono di farlo sono poi obbligati ad osservare tutta la Torah per entrare nel Patto.



*Prendo in prestito un vecchio post di jimmy sull'argomento nascita dello Stato di Israele:
Tanto per chiarire il susseguirsi degli avvenimenti:

Il 29 novembre 1947 l'ONU decise la fine del mandato britannico non oltre il 1° agosto 1948 e la costituzione di due stati politicamente separati (con l'istituzione di un regime internazionale per Gerusalemme).

Il 14 maggio 1948, avendo la Gran Bretagna unilateralmente deciso il suo disimpegno anticipato dalla Palestina, David Ben Gurion proclamò la nascita dello Stato d'Israele.

Il 15 maggio 1948 l'Egitto, la Giordania e l'Iraq invasero Israele.
L'esercito israeliano, nonostante l'inferiorità numerica, riuscì a respingere l'invasione e, durante il conflitto, occupò dei territori palestinesi eccedenti quelli assegnati dall'ONU e Gerusalemme Ovest.

La Giordania occupò invece la Cisgiordania e Gerusalemme Est.
L'Egitto occupò la striscia di Gaza.

In questo modo non si costituì lo stato palestinese previsto dall'ONU e la popolazione araba fu trasformata dal conflitto in una massa di profughi che trovò rifugio in Giordania, a Gaza e nei paesi vicini (si parla di circa 750.000 profughi).

[...]

Israele dopo la risoluzione ONU ha semplicemente proclamato la costituzione dello Stato con 3 mesi di anticipo rispetto alla risoluzione stessa (in seguito all'abbandono inglese) e non ha invaso i territori palestinesi.

Gli stati arabi "amici" ebbero la colpa essenzialmente di attaccare Israele (che dopo la vittoria allargò i propri confini con la "giustificazione" di una miglior possibilità di difendersi) e di occupare i rimanenti territori palestinesi dopo aver perso la guerra.

Senza l'attacco ad Israele molto probabilmente si sarebbe arrivati alla costituzione anche di uno stato palestinese.

[...]
va ricordato che dal dicembre 1947 l'area era al centro di una vera e propria guerra civile con attacchi da ambedue le parti. Quindi parlare solamente delle città occupate dagli Israeliani senza menzionare il resto è la solita visione parziale che attanaglia le due parti in causa.

[...]

1) mi sono concentrato sul dopoguerra perché un post faceva riferimento alla risoluzione ONU del 1947

2) le prime colonie di ebrei russi, polacchi e rumeni nacquero in Palestina nel 1882 in seguito ai pogrom scatenati in Russia (ben prima quindi della Conferenza di Basilea)

3) il sionismo nacque anche in risposta al fallimento delle politiche di emancipazione e integrazione (il caso Dreyfus esplose nella "civilissima" Francia nel 1894)

4) la Gran Bretagna si espresse favorevolmente alla costituzione di "una sede nazionale per il popolo ebraico" ben prima del dopoguerra e dell'Olocausto (Dichiarazione Balfour del 1917)


Ultima modifica di il_noumeno il dom 13 ott 2013, 0:46, modificato 4 volte in totale.
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da il_noumeno »

per quanto riguarda la prescrizione, ci ha già pensato porcaccia.
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da Jean Louis Scipione »

gladio ha scritto:un utente sotto ha detto che quegli ebrei erano scheletrici per colpa del tifo e non a causa dei campi di sterminio e dulcis in fundo che le SS fecero di tutto per curarli

Chi? Dove? :o



tra i commenti di quel video
voglia di stringersi un po'... curva sud roma vecchie maniere...
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da Jean Louis Scipione »

pisodinosauro ha scritto:non vado mai sui siti lanziesi..., ma stavolta ho fatto l'errore di andarci.

:vomito: :vomito: :vomito: :vomito: :vomito: :vomito: :vomito: eccetto pochi cristi che almeno hanno provato a ragionare...

ho un nervoso che me ne vado a letto...cazzimperio

senno me faccio bannare per bestemmie...



mi pare che il topic è stato bloccato
voglia di stringersi un po'... curva sud roma vecchie maniere...
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da Zarathustra »

porcaccia ha scritto:
Hanno fatto più che bene.
Se ci vogliamo prendere per il cu|o lo possiamo fare tranquillamente, ma quello che stai in qualche modo "difendendo" capziosamente e strisciatamente è un vero schifo.

Tra l'altro informati visto che la prescrizione non è applicabile per i crimini di guerra e contro l'umanità.
A parte che non sto provando a difendere veltamente proprio niente, quindi tranquillizzati..non sono ne un nazista, ne un nostalgico..ho già spiegato nel post di risposta a piso cosa voglio dire e nulla più.

Detto questo sei te che sei male informato visto che Priebke venne indagato per "concorso in violenza con omicidio continuato in danno di cittadini italiani" ed è per questo crimine che, cito da wikipedia,Il 1 agosto 1996, il Tribunale militare dichiarò di "non doversi procedere, essendo il reato estinto per intervenuta prescrizione" e ordinò l'immediata scarcerazione dell'imputato[7].
La sentenza non fu mai eseguita per un tumulto organizzato da membri della comunità ebraica guidati da Riccardo Pacifici, nell'aula giudiziaria, tumulto placatosi solo quando arrivarono da parte del governo italiano precise rassicurazioni sul fatto che Priebke non sarebbe stato liberato nonostante la sentenza del Tribunale Militare. Piovvero molte critiche, sia in Italia sia all'estero, dalle comunità ebraiche che si sentivano offese dal proscioglimento di quello che loro reputano "un aggressivo e pericoloso criminale di guerra".
[/i]
Ultima modifica di Zarathustra il dom 13 ott 2013, 2:46, modificato 3 volte in totale.
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Re: È finalmente morta quella me#da di Erick Priebke

Messaggio da Zarathustra »

aggiungo una lettera di Montanelli scritta proprio a Priebke sull'"insensata vicenda giudiziaria"

SIGNOR CAPITANO,
COME CITTADINO ITALIANO, NON POSSO COMPIACERMI
CERTAMENTE DI UNA SENTENZA INSENSATA.
MA SICCOME INSENSATO ERA IL PROCESSO,
PENSO CHE ANCHE LEI SE NE POSSA CONTENTARE.
DA VECCHIO SOLDATO, E SIA PURE DI UN ESERCITO MOLTO
DIVERSO DAL SUO, SO BENISSIMO CHE LEI NON POTEVA FARE
NULLA DI DIVERSO DA CIO' CHE HA FATTO, ANCHE SE CIO'
CHE HA FATTO E' COSTATA LA VITA A DUE MIEI VECCHI E CARI
AMICI: MONTEZEMOLO E DE GRENET, ED ANCHE SE, NEL
MOMENTO IN CUI LEI LO FACEVA, IO MI TROVAVO
PRIGIONIERO DEI TEDESCHI NEL CARCERE DI S. VITTORE
A MILANO, DOVE POTEVO SUBIRE LA STESSA SORTE TOCCATA
AGLI OSTAGGI DELLE ARDEATINE.
NON SO COSA LEI FARA', QUANDO SARA' LIBERO DI FARLO.
MA QUALUNQUE COSA FACCIA E DOVUNQUE VADA,
SI RICORDI CHE ANCHE TRA NOI ITALIANI CI SONO DEGLI
UOMINI CHE PENSANO GIUSTO, CHE VEDONO GIUSTO, E CHE
NON HANNO PAURA DI DIRLO ANCHE QUANDO COLORO CHE
PENSANO E VEDONO INGIUSTO SONO I PDRONI DELLA PIAZZA.
AUGURI SIGNOR CAPITANO!

INDRO MONTANELLI


e ancora dall'archivio di Repubblica

Indro Montanelli è intervenuto ieri su Erich Priebke e Antonio Di Pietro. Il Manifesto di ieri aveva criticato il giornalista per l' assoluzione morale data, dalle colonne del Corriere della Sera, a Erich Priebke e lo aveva nuovamente accusato di essere stato coinvolto nell' impiego dei gas da parte dell' esercito italiano in Abissinia. Secca la replica di Montanelli - a Milano, durante la presentazione di un libro sul cardinale Schuster, di cui ha firmato la prefazione - a chi chiedeva una sua risposta: "Cosa vuole che risponda a delle imbecillità del genere? Ma sì, scrivete pure che sono stato io a buttare i gas in Abissinia. Riguardo a Priebke poi, è solo un militare tedesco che è già stato processato e che eseguiva degli ordini impartiti più di cinquanta anni fa. Quelli come lui - ha proseguito Montanelli - erano costretti ad eseguire tali ordini, che comunque furono la risposta all' attentato di via Rasella. Bisognerebbe processare quegli ordini. Il processo ora non ha fondamento: l' unica pena possibile sarebbe l' ergastolo, ma Priebke ha 83 anni, che senso avrebbe?
Stefano.
Edin.
La Roma chic è con voi.
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