faro ha scritto:
non sono d'accordo
un conto e' dire che esistono stragi impunite con possibile/probabile insabbiamenti e coinvolgimenti "alti"
un altro e' farsi tutta la teoria, precisa quanto indimostrabile su come siano andate le cose veramente
la seconda e solo la seconda e' "paranoia da complotto"
per dire, un conto e' sollevare dubbi sul fatto che l'intelligence USA non sapesse nulla di September 11. Un altro e' averne la certezza e propagandarla come PROVA dell'Evil americano
Dall'obiezione che fai mi rendo conto che non sono riuscito a porre correttamente lo spunto di discussione che volevo apportare.
Il senso del mio discorso è che secondo me parlare in generale del fenomeno "complottismo" non è utile, anzi è dannoso, quando nella stessa categoria vengono inseriti miti, leggende, ricostruzioni lisergiche e anche ipotesi che cercano di andare oltre le verità ufficiali di avvenimenti "scomodi".
Ogni caso è a sè.
Ho portato due esempi che, a mio avviso, per motivi diversi, lo dimostrano.
Nel primo succede che per
40 anni il governo democratico degli Stati Uniti d'America conduce una terribile sperimentazione sanitaria su centinaia inconsapevoli agricoltori di colore dell'Alabama, sia evitando di curare i malati, sia infettando deliberatamente con il batterio della sifilide altre persone sane.
Questo caso dimostra che alcune volte la realtà supera di molto teorie e ricostruzioni che, fino al momento della scoperta, vengono definite bizzarre , fantasiose, per l'appunto complottiste.
Dimostra anche che 40 anni è un periodo di tempo così lungo da impedire a persone che forse, pur non avendo prove concrete, per anni avevano ipotizzato un coinvolgimento del governo ed erano state ritenute paranoiche, di avere la soddisfazione di vedere che la loro teoria, al tempo indimostrata, era invece tragicamente vera.
Il secondo esempio l'ho fatto per dire che quando per così tanti anni non si riesce a far piena luce su avvenimenti tanto eclatanti quanto tragici, la richiesta che spesso viene fatta dagli scettici per principio di attenersi ai fatti suona beffarda se non ridicola.
Ripeto, quando tutte le inchieste tese all'accertamento della verità si rivelano infruttuose, qualora non si creda alla sfortuna, io non mi sento di definire paranoico chi avanzi ipotesi anche complesse che coinvolgano poteri occulti che impediscono tale accertamento.
Credo peraltro che chiunque, a qualsiasi livello, sia coinvolto in attività segrete e inconfessabili, sia uno strenuo fautore della teoria del complottismo, ricordiamoci tutti la vicenda di Ustica.