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Re: La paranoia del complotto

Inviato: ven 9 feb 2024, 11:00
da robfel3000
Nulla in contrario alla carne coltivata in vitro anzi molto favorevole anche se ho pochi dati scientifici (che significa che non ne capisco un cazzo) a mia disposizione
Gli allevamenti intensivi sono un crimine
Non morale che me ne frega poco ,ma proprio per noi ,quello che mangiamo
Carne piena di steroidi conservanti schifezze inimmaginabili
Parlo con cognizione di causa che da giovane lavorai un anno in una fabbrica che trattava carne
D altro canto una carne coltivata in vitro sarebbe l opportunità di avere una carne più pura se fatta bene
E l allevamento classico se non dovesse più soddisfare la grande distribuzione sarebbe di qualità più elevata e anche più cara a dire il vero
Personalmente vivo nei monti ed ho la fortuna di conosce personalmente gli animali che mangio
Ma in assoluto bisogna mangiare meno carne e più buona ,coltivata o naturale che sia

Re: La paranoia del complotto

Inviato: ven 9 feb 2024, 11:20
da siamocosì
Basta che non diventi come i sementi geneticamente modificati con i contadini ostaggi della monsanto.

Re: La paranoia del complotto

Inviato: ven 9 feb 2024, 20:02
da walteradrian
fiume ha scritto: ven 9 feb 2024, 9:49 Non capisco perchè tanta gente in Italia sbrocca quando si parla di farina di grillo o carne coltivata. Addirittura il governo cerca di bannare in anticipo la carne coltivata, come se una volta in commercio, si sia costretti a mangiarla.
Dov'è il problema? Ognuno può continuare a comprare e mangiare quello che vuole
Perché una certa propaganda fa credere a qualcuno che che non vede l' ora di crederlo che ci vogliono far mangiare la farina di grilli invece della cacio e pepe. Mica te lo devo spiegare io 🙂

Re: La paranoia del complotto

Inviato: ven 9 feb 2024, 20:15
da Freedom
fiume ha scritto: ven 9 feb 2024, 9:49 Non capisco perchè tanta gente in Italia sbrocca quando si parla di farina di grillo o carne coltivata. Addirittura il governo cerca di bannare in anticipo la carne coltivata, come se una volta in commercio, si sia costretti a mangiarla.
Dov'è il problema? Ognuno può continuare a comprare e mangiare quello che vuole
D’accordo. Dipende quanto è facilmente leggibile la provenienza della farina. Se devo comprarmi gli occhiali con lo zoom non è più tanto come dici.

Re: La paranoia del complotto

Inviato: ven 9 feb 2024, 20:19
da Freedom
L’importante è non negare l’evidenza. Mai.

Io ancora aspetto le scuse su chi mi definiva complottista su questo…..

Gianluigi Paragone mette all’angolo l’ex ministro della Salute Roberto Speranza e il dottor Silvio Busaferro, membro del Cts. Dalle carte dell’inchiesta della procura di Bergamo sulla gestione della pandemia sono emerse moltissime chat tra esponenti del governo Conte e tecnici. Raccontano la parte oscura dei primi mesi del 2020 quando il Covid travolse l’Italia prima del resto del mondo. In alcune conversazioni, Speranza, passato alla storia per il rigore estremo nell’applicazione dei lockdown, scrive: “Dobbiamo mettere paura per imporre le restrizioni”.

Re: La paranoia del complotto

Inviato: ven 9 feb 2024, 20:55
da nakata
Gianluigi Paragone mette all'angolo fa ride forte

Re: La paranoia del complotto

Inviato: ven 9 feb 2024, 22:43
da Giazz
Freedom ha scritto: ven 9 feb 2024, 20:15 D’accordo. Dipende quanto è facilmente leggibile la provenienza della farina. Se devo comprarmi gli occhiali con lo zoom non è più tanto come dici.
Storia del ci vogliono far leggere:



1924, regio decreto 2035/24: «Sui recipienti, carte, tele o involti di qualunque genere in cui sono contenute le conserve alimentari preparate con sostanze vegetali, poste in commercio, debbono essere impresse in modo indelebile e chiaro, oltre alla denominazione e sede della ditta fabbricante e alla dichiarazione che le conserve sono state confezionate in conformità delle norme vigenti, le indicazioni di cui al seguente prospetto…».

1979, direttiva comunitaria 79/112: «Tali indicazioni (denominazione di vendita, elenco ingredienti, TMC ecc. …) devono essere facilmente comprensibili ed apposte in un punto evidente, in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili».

1982, decreto 322/82: «Le indicazioni (idem) devono essere indelebili e apposte in un punto evidente, in modo da essere facilmente visibili e chiaramente leggibili».

1992, decreto 109/92: «Le indicazioni (idem) devono figurare sull’imballaggio preconfezionato o su un etichetta appostavi… e devono essere menzionate in un punto evidente in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili ed indelebili; esse non devono in alcun modo essere dissimulate o deformate.

2000, direttiva comunitaria 2000/13: «Le indicazioni (idem), devono essere facilmente comprensibili ed apposte in un punto evidente, in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili».

2007, decreto 7/2007: «L’indicazione del termine minimo di conservazione o della data di scadenza deve figurare in modo facilmente visibile, chiaramente leggibile e indelebile e in un campo visivo di facile individuazione da parte del consumatore».

Re: La paranoia del complotto

Inviato: ven 9 feb 2024, 22:44
da Giazz
Freedom ha scritto: ven 9 feb 2024, 20:19 L’importante è non negare l’evidenza. Mai.

Io ancora aspetto le scuse su chi mi definiva complottista su questo…..

Gianluigi Paragone mette all’angolo l’ex ministro della Salute Roberto Speranza e il dottor Silvio Busaferro, membro del Cts. Dalle carte dell’inchiesta della procura di Bergamo sulla gestione della pandemia sono emerse moltissime chat tra esponenti del governo Conte e tecnici. Raccontano la parte oscura dei primi mesi del 2020 quando il Covid travolse l’Italia prima del resto del mondo. In alcune conversazioni, Speranza, passato alla storia per il rigore estremo nell’applicazione dei lockdown, scrive: “Dobbiamo mettere paura per imporre le restrizioni”.
Ma perché non è la verità? Il lockdown lo avremmo rispettato per gentilezza e cura verso il prossimo?
Ma l’hai vista sta città coperta di merda che buttiamo ovunque?

Re: La paranoia del complotto

Inviato: sab 10 feb 2024, 7:37
da qixand
Non vedo contraddizioni. Qua in occidente per mettere le mascherine ci sono volute le leggi e le multe, in Giappone quando uno è malato la mette volontariamente, da anni e anni.

Re: La paranoia del complotto

Inviato: sab 10 feb 2024, 9:52
da porcaccia
fiume ha scritto:Non capisco perchè tanta gente in Italia sbrocca quando si parla di farina di grillo o carne coltivata. Addirittura il governo cerca di bannare in anticipo la carne coltivata, come se una volta in commercio, si sia costretti a mangiarla.
Dov'è il problema? Ognuno può continuare a comprare e mangiare quello che vuole
Perché l'individuazione del nemico causa di tutti i problemi del popolo porta sempre voti e gli italiani sulla mamma e il cibo sono molto sensibili.
Non importa che sia vero.

Re: La paranoia del complotto

Inviato: sab 10 feb 2024, 10:04
da qixand
robfel3000 ha scritto: ven 9 feb 2024, 11:00 Nulla in contrario alla carne coltivata in vitro anzi molto favorevole anche se ho pochi dati scientifici (che significa che non ne capisco un cazzo) a mia disposizione
Gli allevamenti intensivi sono un crimine
Non morale che me ne frega poco ,ma proprio per noi ,quello che mangiamo
Carne piena di steroidi conservanti schifezze inimmaginabili
Parlo con cognizione di causa che da giovane lavorai un anno in una fabbrica che trattava carne
D altro canto una carne coltivata in vitro sarebbe l opportunità di avere una carne più pura se fatta bene
E l allevamento classico se non dovesse più soddisfare la grande distribuzione sarebbe di qualità più elevata e anche più cara a dire il vero
Personalmente vivo nei monti ed ho la fortuna di conosce personalmente gli animali che mangio
Ma in assoluto bisogna mangiare meno carne e più buona ,coltivata o naturale che sia
La paura è che, trattandosi di produzione di massa, anche quella sintetica sarebbe realizzata in modo da rendere al massimo, a costo di farci mangiare la merda.

Re: La paranoia del complotto

Inviato: sab 10 feb 2024, 10:46
da siamocosì
Sulla carne coltivata alcuni timori li ho. Perchè produrre cellule costa molto perchè ci sono attivatori della moltiplicazione cellulare che non mi danno molta serenità e come dice quix l'idea che venga prodotta in qualche capannone in turchia cina o bangladesh mi lascia molte preoccupazioni. Io mangio quasi solo cose a km zero frutta e verdura di cui conosco la provenienza e soprattutto di stagione

Re: La paranoia del complotto

Inviato: sab 10 feb 2024, 11:31
da fiume
siamocosì ha scritto: sab 10 feb 2024, 10:46 Sulla carne coltivata alcuni timori li ho. Perchè produrre cellule costa molto perchè ci sono attivatori della moltiplicazione cellulare che non mi danno molta serenità e come dice quix l'idea che venga prodotta in qualche capannone in turchia cina o bangladesh mi lascia molte preoccupazioni. Io mangio quasi solo cose a km zero frutta e verdura di cui conosco la provenienza e soprattutto di stagione
Essendo necessaria una tecnologia e infrastruttura di alto livello, dubito venga prodotta in "capannoni" alla buona: più probabile che ci saranno pochi laboratori in paesi ricchi. In ogni caso, sarà riportato sulla confezione che è carne coltivata e, come per agni altro prodotto dei supermercati, la provenienza. Tutti potranno continuare a scegliere cosa comprare e nessuno ci infilerà in bocca a forza carne prodotta nei capannoni del Bangladesh.

Re: La paranoia del complotto

Inviato: sab 10 feb 2024, 11:34
da fiume
porcaccia ha scritto: sab 10 feb 2024, 9:52 Perché l'individuazione del nemico causa di tutti i problemi del popolo porta sempre voti e gli italiani sulla mamma e il cibo sono molto sensibili.
Non importa che sia vero.
Questo da parte della politica. Da parte delle persone comuni che sono contente di certe prese di posizione, c'è anche l'idea malsana per cui se qualcosa non piace a me, non deve esistere per nessuno.

Re: La paranoia del complotto

Inviato: sab 10 feb 2024, 11:35
da robfel3000
qixand ha scritto: sab 10 feb 2024, 10:04 La paura è che, trattandosi di produzione di massa, anche quella sintetica sarebbe realizzata in modo da rendere al massimo, a costo di farci mangiare la merda.
Cioè una paura preventiva
Io davvero ne so poco, quello che ho scritto è una visione ottimistica
Ma davvero quanto può essere peggio della merda che ci fanno mangiare
Faccio un esempio
L anno scorso vado al cimitero,perché dopo 15 anni la bara va ridotta ad una scatola con i poveri resti di mio padre
Parlo col guardiano che è mio amico mi dice che non è possibile,che mio padre non è ancora "maturo" come dicono loro
E mi spiega che da qualche anno i cadaveri non decompongono più per la grande quantità di conservanti che assumiamo in una vita
Cioè ormai siamo fatti di conservanti,siamo diventati tutti scatolette di Simmenthal
Quindi me lo prendo volentieri il rischio della carne coltivata in vitro