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House music

Album, concerti, monografie
Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 22:19
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Vai alectric, sono curioso. :D
Ferdinand Erik Bardamu

Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 22:30
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Ma noooooo.... :lol: :lol: :lol: :lol:
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Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 22:35
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Questa è house che parla di house.

Non riesco a mettere il link, comunque è Eddie Amador - House music.
Ferdinand Erik Bardamu

Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 23:40
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Vabbe'...
Diciamo che innanzitutto bisognerebbe sapere di cosa si parla...
E qui ci può venire in aiuto Wikipedia, che tutto sommato fa una ricostruzione storica e spiega le caratteristiche stilistiche dell'House in maniera abbastanza calzante...
O meglio, di grosse cazzate non ce ne sono troppe...

https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_house

Detto questo, intanto cominciamo a postare i fondamenti dell'House...
I cosiddetti pezzi storici...

Poi più in là farò anche delle monografie sui Producers più importanti e sulle labels che più hanno inciso nello sviluppo di questo genere...

FRANKIE KNUCKLES & JAMIE PRINCIPLE - Your Love (Trax Records 1987)




FINGERS INC. (LARRY HEARD) - Can You Feel It (Jack Trax 1989)




TEN CITY - Devotion (Atlantic 1987)




MARSHALL JEFFERSON - Move Your Body (Trax Records 1989)




JOE SMOOTH - Promise Land (D.J. International Records 1988)

Ultima modifica di alectric il mercoledì 29 luglio 2015, 23:46, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 23:43
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Ma perché i mod t'hanno cambiato i titoli? Che avevi scritto degli insulti? asd
Ferdinand Erik Bardamu

Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 23:44
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Erik ha scritto:
Questa è house che parla di house.

Non riesco a mettere il link, comunque è Eddie Amador - House music.

L'ho consumato, ma siamo già in epoca "moderna", 1997...

Gran pezzo comunque e grande etichetta, la Yoshitoshi, dei mitici Deep Dish, di cui vi parlerò in seguito...



Il mio remix preferito (che suonavo spesso) è quello di Ian Pooley...




Comunque Erik, non cominciare a fare casino...
Andiamo per gradi senno' nun se capisce 'na mazza de che è la musica House... :lol:
Ultima modifica di alectric il mercoledì 29 luglio 2015, 23:49, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 23:45
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Erik ha scritto:
Ma perché i mod t'hanno cambiato i titoli? Che avevi scritto degli insulti? asd


:mmmmm: Devo mica cambia' colore...?
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Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 23:49
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Però uno parla di quello che conosce. È epoca moderna, io però quella l'ho sentita sicuramente dopo un bel po' che è uscita, per motivi anagrafici. :D
Comunque puoi prendere le redini del topic (senza esagerare eh).
Ferdinand Erik Bardamu

Messaggio mercoledì 29 luglio 2015, 23:57
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Erik ha scritto:
Però uno parla di quello che conosce. È epoca moderna, io però quella l'ho sentita sicuramente dopo un bel po' che è uscita, per motivi anagrafici. :D
Comunque puoi prendere le redini del topic (senza esagerare eh).

Ok...
Però se ti va di capire che cos'è stata veramente l'House Music, quella underground, legata alla culture club di qualità, anche per capire davvero l'abisso musicale che ci passa co' quella zozzeria che è stata la dance commerciale, allora seguimi attentamente...
perchè io questo genere lo conosco davvero, per averlo suonato per anni nei locali ed aver conosciuto personalmente molti degli artisti che questo genere l'hanno inventato, promosso e diffuso in giro per il mondo...

Intanto sentite bene il remix di Ian Pooley, che è praticamente un disco su quale STUDIARE come si fa u remix perfetto per il dancefloor...
Terzine giuste, ritmica spezzata che si alterna con lo snare alla cassa dritta e loop di sample messi al punto giusto...
Un piccolo capolavoro...
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Messaggio giovedì 30 luglio 2015, 0:03
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@alec: anche questa è house, vero?

ivo watts russell :inchinoblue: :inchinoblue: :inchinoblue:
E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine

Messaggio giovedì 30 luglio 2015, 0:15
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alectric ha scritto:
Erik ha scritto:
Però uno parla di quello che conosce. È epoca moderna, io però quella l'ho sentita sicuramente dopo un bel po' che è uscita, per motivi anagrafici. :D
Comunque puoi prendere le redini del topic (senza esagerare eh).

Ok...
Però se ti va di capire che cos'è stata veramente l'House Music, quella underground, legata alla culture club di qualità, anche per capire davvero l'abisso musicale che ci passa co' quella zozzeria che è stata la dance commerciale, allora seguimi attentamente...
perchè io questo genere lo conosco davvero, per averlo suonato per anni nei locali ed aver conosciuto personalmente molti degli artisti che questo genere l'hanno inventato, promosso e diffuso in giro per il mondo...

Intanto sentite bene il remix di Ian Pooley, che è praticamente un disco su quale STUDIARE come si fa u remix perfetto per il dancefloor...
Terzine giuste, ritmica spezzata che si alterna con lo snare alla cassa dritta e loop di sample messi al punto giusto...
Un piccolo capolavoro...

Dopo un primo ascolto: preferisco l'originale. Però devo risentirlo.

Il pezzo che ha postato paz ha qualcosa che è stato ripreso in una canzone del periodo che tanto ami, quello della dance commerciale. asd
Ferdinand Erik Bardamu

Messaggio giovedì 30 luglio 2015, 0:26
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Pallone d'Oro

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No Paz...
Siamo ai limiti della dance commerciale, ma ancora si salva....

Comunque non lo è soprattutto perché l'House Music ha una caratteristica ben precisa:
Cassa dritta in battere su tutti e 4 i quarti (4/4) e terzina (che sarebbe il suono del charleston nella batteria) in levare alternato (3 battute chiuso e l'ultima - non sempre però - aperto)...

Per capire, prenditi qualsiasi pezzo dei Daft Punk di Homework (primo album), perchè in quel disco loro hanno fatto un lavoro di recupero filologico della ritmica house classica e l'hanno incisa in maniera molto pulita, quasi asettica...

Comunque, per farti un'idea, questo è un sample di variazioni sul tema di una ritmica House (Deep House, per la precisione, che è un sub genere preciso)...



Il sample iniziale è proprio tipico...
La cassa lavora sempre su tutte le battute (tutte e 4) o può sparire nei momenti cosiddetti "beatless", lasciando gli altri suoni...
Poi ci sono le variazioni con lo snare (rullante) che a volte si alterna sulla 2a battuta della cassa, a volte anticipa di mezza battuta creando frazionamenti ritmici...
Poi c'è il clap (che sarebbe il battito di mani), anch'esso sulla 2a o sulla 4a battuta o multipli...
Ed altri inserimenti di percussioni e frazionamenti di terzine in levare...

Spero di essere stato abbastanza chiaro, ma dovrei farti vedere mentre la creo una ritmica house per farti capire meglio... ;)
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Messaggio giovedì 30 luglio 2015, 0:42
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Fenomeno

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alectric ha scritto:
FINGERS INC. (LARRY HEARD) - Can You Feel It (Jack Trax 1989)



L'inizio (i primi 20 secondi) è molto molto bello.
Ferdinand Erik Bardamu

Messaggio giovedì 30 luglio 2015, 0:47
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Pallone d'Oro

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Erik ha scritto:
L'inizio (i primi 20 secondi) è molto molto bello.

E' tutto molto, molto bello...
E' proprio un masterpiece assoluto...

Quello che senti nel parlato in questo mix (sempre dell'epoca) è il celebre discorso di Martin Luther King...

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Messaggio giovedì 30 luglio 2015, 0:52
V.G.41 Avatar utente
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Quante cazzo ne sai...
Del resto mia cara di che si stupisce, anche l'operaio vuole il figlio dottore e pensi che ambiente che può venir fuori. Non c'è più morale, Contessa."
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